Coppia in visita medica specialistica per valutare i risultati dello spermiogramma e la fertilità insieme al medico

Spermiogramma normale: perché e quando si può escludere un problema di fertilità

A volte arriva il momento in cui il risultato dello spermiogramma sembra tranquillizzare: concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi rientrano nei valori di riferimento e non emergono alterazioni evidenti. Eppure la gravidanza continua a non arrivare.

È una situazione che può creare confusione, perché viene spontaneo pensare che, se lo spermiogramma è normale, allora il problema non possa essere dell’uomo. In realtà le cose sono un po’ più complesse. Lo spermiogramma è un esame importante per valutare il liquido seminale e alcuni aspetti della qualità degli spermatozoi, ma da solo non può stabilire se un uomo sia fertile oppure no.

Uno spermiogramma normale cosa ci dice davvero?

Quando il risultato viene definito normale, significa che i parametri analizzati rientrano nei valori di riferimento utilizzati dal laboratorio, secondo criteri standardizzati come quelli indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Vuoi conoscere meglio lo spermiogramma?

Prima di capire cosa significa avere uno spermiogramma normale, può essere utile conoscere l’esame, la preparazione e i principali valori di riferimento.

Leggi anche: Spermiogramma: valori normali secondo l’OMS e come prepararsi all’esame →

Questo è sicuramente un dato positivo, ma non rappresenta una garanzia di gravidanza e il motivo è semplice: il concepimento non dipende da un solo elemento. Gli spermatozoi devono essere prodotti, raggiungere il liquido seminale, muoversi, arrivare fino alla cellula uovo e riuscire a fecondarla. Inoltre devono entrare in gioco anche l’ovulazione, la qualità dell’ovocita, le tube, l’utero e diversi altri fattori che riguardano entrambi i partner.
Anche gli stessi valori di riferimento dello spermiogramma non rappresentano un confine netto tra uomo fertile e uomo infertile. L’EAU sottolinea infatti che lo spermiogramma, preso singolarmente, non è in grado di distinguere con certezza gli uomini fertili da quelli infertili.

Quindi perché la gravidanza può non arrivare?

Se lo spermiogramma è normale, non significa necessariamente che sia stato trovato il motivo per cui la gravidanza tarda ad arrivare. Può semplicemente voler dire che, per quanto riguarda i parametri valutati dall’esame, non emerge un’alterazione evidente, dunque a quel punto bisogna considerare la fertilità della coppia nel suo insieme.

Infografica tecnica dei parametri dello spermiogramma e valori di riferimento OMS per la fertilità maschile
I parametri di riferimento del liquido seminale stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’analisi dello spermiogramma.

L’ovulazione può essere irregolare o non avvenire sempre correttamente, possono esserci problemi a carico delle tube o dell’utero, oppure possono entrare in gioco l’età e la riserva ovarica della donna. In altri casi, dopo gli accertamenti, non viene individuata una causa precisa: si parla allora di infertilità inspiegata.
Questo non significa che lo spermiogramma sia stato inutile; al contrario, un risultato normale permette di escludere alcune importanti alterazioni evidenziabili attraverso l’esame e aiuta il medico a orientare gli approfondimenti successivi.

Quando si può escludere un problema maschile?

Qui è importante fare una distinzione; uno spermiogramma normale riduce la probabilità che ci sia un problema evidente nei parametri del liquido seminale, ma non consente di escludere in assoluto ogni possibile fattore maschile.

Per questo, quando una coppia sta cercando una gravidanza senza riuscirci, le linee guida raccomandano di valutare entrambi i partner e non di concentrarsi esclusivamente sulla donna o sull’uomo. La valutazione maschile può comprendere, oltre allo spermiogramma, la storia clinica e riproduttiva, l’esame obiettivo e, quando indicato, ulteriori accertamenti.
Non bisogna quindi arrivare alla conclusione: “lo spermiogramma è normale, quindi il problema non è dell’uomo”, ma più correttamente si può dire che l’esame non ha evidenziato alterazioni nei parametri analizzati.

Dopo quanto tempo è necessario approfondire?

In generale, l’infertilità viene considerata quando non si ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. La valutazione può però essere anticipata in presenza di particolari fattori di rischio o quando l’età della partner femminile rende opportuno non aspettare così a lungo. Le linee guida AUA/ASRM indicano, per esempio, di avviare la valutazione dopo 6 mesi quando la partner ha più di 35 anni.

Medico che spiega i risultati clinici e lo spermiogramma a una coppia durante una visita specialistica
Il confronto con lo specialista è fondamentale per interpretare correttamente ogni esame clinico all’interno del percorso di coppia.

Questo significa che, se la gravidanza non arriva nonostante uno spermiogramma normale, non è corretto aspettare indefinitamente soltanto perché l’esame maschile è risultato nella norma. Anche l’uomo può avere bisogno di una valutazione più completa, soprattutto se esistono precedenti di problemi testicolari, interventi, infezioni, alterazioni ormonali o altri elementi della storia clinica che meritano attenzione. Un esame normale, quindi, non significa che non ci siano possibilità, ed è forse proprio questo l’aspetto più importante da ricordare.

Uno spermiogramma normale non dice che la gravidanza non arriverà e non significa nemmeno che ci sia necessariamente un problema nascosto. Dice semplicemente che i parametri analizzati non mostrano alterazioni significative. La fertilità è il risultato dell’incontro tra due persone e di molti passaggi biologici. Per questo, quando il concepimento tarda ad arrivare, è spesso più utile guardare alla coppia nel suo insieme invece di cercare un unico valore che possa dare una risposta definitiva.

E avere uno spermiogramma nella norma può essere una buona notizia: significa che, almeno da quel punto di vista, non sono emerse anomalie evidenti. Se però la gravidanza continua a non arrivare, sarà il medico a stabilire se e quali ulteriori accertamenti siano realmente necessari.

Fonti e bibliografia

Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
WHO laboratory manual for the examination and processing of human semen, 6th edition – Manuale di riferimento internazionale per l’esame e la valutazione del liquido seminale.
Consulta la fonte ufficiale OMS

European Association of Urology (EAU)
EAU Guidelines on Sexual and Reproductive Health – Male Infertility – Linee guida sulla valutazione dell’infertilità maschile e sull’interpretazione dello spermiogramma.
Consulta le linee guida EAU

American Urological Association (AUA) / American Society for Reproductive Medicine (ASRM)
Diagnosis and Treatment of Infertility in Men – Linee guida per la diagnosi e la valutazione dell’infertilità maschile.
Consulta le linee guida AUA/ASRM

⚠️ Disclaimer Medico e Avvertenze

Le informazioni riportate in questo articolo hanno carattere esclusivamente informativo, divulgativo e didattico. Non intendono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico specialista o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi sulla propria salute riproduttiva, sull’esecuzione di esami diagnostici (come lo spermiogramma) o nella pianificazione di un percorso di fertilità naturale o assistita (PMA), si raccomanda di consultare sempre il proprio andrologo, ginecologo o medico curante. Non trascurare e non ritardare mai la consultazione di un medico a causa di informazioni lette su questo sito.

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