Microscopio di laboratorio per l'analisi dello spermiogramma e la valutazione dei parametri OMS

Spermiogramma: guida completa alla preparazione, valori normali OMS e lettura dei risultati

Lo spermiogramma, rappresenta l’esame di primo livello fondamentale per valutare la fertilità maschile: l’analisi del liquido seminale spesso viene suggerito come uno degli step iniziali da seguire nel momento in cui si incontrano difficoltà nel raggiungimento di una gravidanza.  Ricevere un referto ricco di sigle e valori numerici può però generare dubbi: per interpretare correttamente i risultati è necessario fare riferimento ai criteri standardizzati stabiliti dalla 6 edizione del Manuale OMS (2021).

Tuttavia, prima ancora dell’analisi in laboratorio, l’attendibilità del test e la corretta valutazione dei risultati dipendono in larga misura da una corretta preparazione nei giorni precedenti il prelievo. Ci sono delle pratiche infatti che spesso molti trascurano, in alcuni casi alterando in modo significativo i valori finali.

Come prepararsi allo spermiogramma: le regole fondamentali

La produzione e la qualità dello sperma sono estremamente sensibili a fattori esterni. Seguire queste indicazioni garantisce la massima accuratezza analitica:

  • Astinenza eiaculatoria: È necessario osservare un periodo di astinenza compreso tra 2 e 7 giorni (l’intervallo ideale raccomandato dalla maggior parte dei centri è di 2-3 giorni). Un’astinenza inferiore alle 48 ore riduce la concentrazione, mentre un’attesa superiore ai 7 giorni riduce la motilità degli spermatozoi.

  • Stile di vita pre-esame: Nei 3-5 giorni antecedenti il test occorre evitare l’uso di saune, bagni turchi, l’assunzione di alcolici e l’esposizione a fonti di calore dirette. In caso di febbre alta (superiore ai 38 gradi), l’esame va rinviato di circa 60-90 giorni per consentire il completamento di un nuovo ciclo di spermatogenesi.

  • Modalità di raccolta: Il campione va raccolto esclusivamente tramite masturbazione in un contenitore sterile per urine. È fondamentale raccogliere l’intero eiaculato perchè la prima frazione emessa contiene la maggior densità di spermatozoi.

  • Consegna al laboratorio: Se la raccolta avviene a casa, il campione deve pervenire al laboratorio entro 30-60 minuti, mantenendolo a una temperatura vicina a quella corporea (ad esempio riponendolo in un taschino interno della giacca per evitare shock termici). Preferibile in ogni caso, se possibile, effettuare la raccolta presso il laboratorio.

Come leggere i risultati: i parametri chiave

L’analisi di laboratorio si divide in due fasi principali: l’esame macroscopico (caratteristiche fisico-chimiche) e l’esame microscopico (quantità, movimento e struttura cellulare). Vediamo insieme che cosa comprendono.

1. Parametri Macroscopici:

  • Volume: Indica la quantità di liquido emesso (norma: maggiore o uguale a 1,4 mL).

  • pH: Misura l’equilibrio acido-base (norma: maggiore o uguale a 7,2). Un pH alterato può segnalare infezioni alle vie urogenitali.

  • Fluidificazione e Viscosità: Il campione deve liquefarsi spontaneamente entro 30-60 minuti a temperatura ambiente per permettere agli spermatozoi di muoversi liberamente.

2. Parametri Microscopici:

  • Concentrazione e Conteggio Totale: Valutano la densità spermatica per millilitro (norma: maggiore o uguale a 16 milioni/mL) e la quantità complessiva nell’eiaculato (maggiore o uguale a 39 milioni).

  • Motilità Spermatica: Si distingue in progressiva (spermatozoi che avanzano in modo attivo, norma maggiore o uguale al 30% del totale) e totale (comprensiva dei movimenti non progressivi, norma maggiore o uguale al 42%).

  • Morfologia: Valuta la forma anatomica. Secondo i criteri restrittivi di Tygerberg recepiti dall’OMS, è sufficiente un 4% di forme normali affinché il campione rientri nei limiti statistici di norma.

  • Vitalità: Percentuale di cellule metabolicamente vive (norma: maggiore o uguale al 54%).

Medico andrologo che illustra la tabella dei valori normali dello spermiogramma al paziente
La lettura dei risultati dello spermiogramma va sempre inserita nel contesto clinico della coppia da uno specialista.

Tabella riassuntiva dei valori di riferimento OMS (6 Edizione)

Parametro Seminale Valore di Riferimento (OMS 6ª Ed.) Significato Clinico Termine Medico se Alterato
Volume dell’eiaculato ≥ 1,4 ml Valuta la funzionalità delle vescicole seminali e della prostata. Ipospermia (< 1,4 ml) / Aspermia (assenza)
Concentrazione spermatica ≥ 16 milioni / ml Indica la densità di spermatozoi presenti in un singolo millilitro. Oligozoospermia
Numero totale per eiaculato ≥ 39 milioni Quantità complessiva di spermatozoi emessi con il campione. Azoospermia (assenza totale)
Motilità totale (PR + NP) ≥ 42% Capacità complessiva degli spermatozoi di muoversi. Astenozoospermia
Motilità progressiva (PR) ≥ 30% Capacità di muoversi in avanti in modo attivo verso l’ovulo. Astenozoospermia severa
Morfologia (forme normali) ≥ 4% Percentuale di spermatozoi con struttura e forma perfette. Teratozoospermia
Vitalità (cellule vive) ≥ 54% Percentuale di spermatozoi metabolicamente attivi/vivi. Necrozoospermia
pH seminale ≥ 7,2 Equilibrio acido-base; valori alterati indicano possibili infezioni. Infiammazione / Infezione urogenitale

Cosa fare in caso di valori alterati?

A causa della naturale variabilità biologica della spermatogenesi, un singolo esame che mostri valori al di sotto della soglia non equivale a una diagnosi definitiva di sterilità. Le linee guida andrologiche raccomandano sempre di ripetere lo spermiogramma a distanza di almeno 2-3 mesi per confermare il dato. Nel caso in cui le alterazioni vengano confermate, lo specialista andrologo potrà prescrivere approfondimenti di secondo livello, come l’ecocolordoppler scrotale (per la ricerca di varicocele), dosaggi ormonali o il test di frammentazione del DNA seminale (DFI).

L’esame dello spermiogramma rappresenta una fotografia dello stato di salute seminale in un preciso momento. Comprendere i parametri OMS e rispettare le norme di preparazione permette di ottenere un referto attendibile, fornendo al medico specialista gli elementi necessari per impostare l’eventuale iter diagnostico o terapeutico più adatto alla coppia ed aiutarla a raggiungere serenamente e con cognizione di causa il suo obiettivo.

Le fonti scientifiche principali

  • Manuale di Laboratorio OMS (6ª Edizione, 2021):
    World Health Organization. “WHO Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen”, 6th Edition. Geneva, 2021.
    Link al manuale ufficiale OMS
  • Consensus sulle linee guida OMS (2022):
    Boitrelle F., Shah R., Sajadi H. et al. “The 6th Edition of the WHO Manual for Human Semen Analysis: A Critical Review and User’s Guide”. Asian Journal of Andrology, 2022.
    Link allo studio (DOI: 10.4103/aja2021101)
  • Linee guida EAU sulla Fertilità Maschile (2024):
    European Association of Urology (EAU). “Guidelines on Male Infertility”, 2024.
    Link alle linee guida ufficiali EAU

⚠️ Disclaimer Medico e Avvertenze

Le informazioni riportate in questo articolo hanno carattere esclusivamente informativo, divulgativo e didattico. Non intendono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico specialista o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi sulla propria salute riproduttiva o nell’interpretazione di un esame diagnostico, si raccomanda di consultare sempre il proprio andrologo, ginecologo o medico curante.

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