Giovani partner sorridenti sdraiati insieme nel letto, sereni durante il percorso di ricerca di una gravidanza.

Orgasmo e concepimento: il piacere può davvero dare una mano alla gravidanza

Da sempre si racconta che raggiungere l’orgasmo durante un rapporto possa favorire il concepimento. Ma cosa succede davvero nel corpo quando piacere e ricerca di una gravidanza si incontrano?

Quando si cerca un bambino, anche l’orgasmo può diventare oggetto di dubbi e piccoli rituali. C’è chi pensa che sia quasi indispensabile, chi crede che possa aiutare gli spermatozoi a raggiungere l’ovocita e chi, invece, non si è mai posto il problema.

La risposta della ricerca scientifica è meno romantica della leggenda, ma forse anche più interessante: l’orgasmo femminile non è necessario per ottenere una gravidanza e non è stato dimostrato che aumenti le probabilità di concepimento. L’American Society for Reproductive Medicine (ASRM) lo sottolinea nelle indicazioni dedicate alla fertilità naturale.

L’orgasmo può davvero aiutare a rimanere incinta

La convinzione non nasce dal nulla, poiché durante l’orgasmo, si verificano contrazioni ritmiche della muscolatura pelvica e uterina e aumenta il rilascio di ossitocina. Per questo, nel tempo, i ricercatori hanno ipotizzato che questi cambiamenti potessero facilitare il trasporto degli spermatozoi verso le tube. È un’ipotesi affascinante, soprattutto perché il corpo durante l’orgasmo produce realmente una serie di modificazioni fisiologiche.

Intimità di coppia in camera da letto, un momento di tenerezza slegato dalle pressioni della ricerca della cicogna.
L’intimità e il piacere all’interno della coppia mantengono il loro valore autentico, indipendentemente dall’obiettivo della gravidanza.

Il problema è che un meccanismo possibile non equivale automaticamente a un vantaggio riproduttivo. Gli studi che hanno cercato di capire se l’orgasmo aumenti davvero la probabilità di gravidanza non hanno fornito prove sufficienti per stabilire una relazione tra le due cose. Quindi le contrazioni ci sono, l’ossitocina viene rilasciata, ma non possiamo trasformare questi fenomeni in una sorta di “strategia” per concepire.

Il concepimento dipende dal piacere?

C’è un aspetto che può essere rassicurante soprattutto per chi vive la ricerca di una gravidanza con un po’ di ansia, ovvero che la donna non deve raggiungere necessariamente l’orgasmo affinché possa iniziare il processo che porta al concepimento.

Gli spermatozoi possono infatti trovarsi nel canale cervicale già pochi secondi dopo l’eiaculazione. Il loro trasporto all’interno dell’apparato riproduttivo è un processo complesso, che coinvolge anche caratteristiche del muco cervicale e dell’ambiente riproduttivo e quindi l’orgasmo, non rappresenta un passaggio obbligatorio che gli spermatozoi devono “aspettare”.

Ed è proprio qui che una vecchia convinzione può trasformarsi in una pressione inutile: se una donna non raggiunge l’orgasmo durante il rapporto, non significa che quel rapporto abbia avuto meno possibilità di portare a una gravidanza per questo motivo.

Si può rimanere incinta senza raggiungere l’orgasmo?

Anche se l’orgasmo non è necessario per rimanere incinta, il suo rapporto con la riproduzione continua a essere studiato. Una delle ipotesi più curiose riguarda proprio la sua possibile origine evolutiva.

In alcune specie animali l’ovulazione non avviene spontaneamente, ma viene provocata dall’accoppiamento. In questi animali, quindi, la stimolazione sessuale è direttamente collegata al rilascio dell’ovocita. I ricercatori si sono chiesti se l’orgasmo femminile umano potesse essere, almeno in parte, un’eredità molto antica di questo tipo di meccanismo.

Nella donna, però, le cose funzionano diversamente: l’ovulazione avviene spontaneamente e non ha bisogno dell’orgasmo per verificarsi. Questa teoria può aiutare a spiegare una possibile origine evolutiva dell’orgasmo, ma non significa che oggi abbia una funzione indispensabile nella riproduzione umana. È un’ipotesi scientifica interessante, non una dimostrazione che l’orgasmo serva a favorire la gravidanza.
Ed è proprio questo il curioso: una risposta del corpo che oggi associamo soprattutto al piacere potrebbe avere una storia evolutiva molto più antica e complessa di quanto immaginiamo.

Se lei non raggiunge l’orgasmo, la gravidanza può comunque arrivare?

Su questo punto non ci sono particolari misteri: una gravidanza può iniziare anche quando la donna non raggiunge l’orgasmo.

Per chi sta cercando un figlio è un dettaglio tutt’altro che secondario. Il rapporto sessuale infatti, non deve trasformarsi in una sequenza di passaggi obbligati nella quale bisogna controllare il momento dell’ovulazione, la posizione, l’orgasmo e perfino quello che si fa subito dopo. La fertilità dunque, non funziona come una lista di cose da spuntare.

Cosa conta davvero per aumentare le possibilità di gravidanza

Se l’obiettivo è aumentare le possibilità di concepimento naturale, le evidenze più solide riguardano soprattutto il momento del rapporto rispetto all’ovulazione. La cosiddetta finestra fertile comprende circa i sei giorni che terminano con l’ovulazione, in cui avere rapporti ogni uno-due giorni aumentano le probabilità di gravidanza.

E quanto conta la frequenza dei rapporti?

Quando si cerca una gravidanza, anche la frequenza dei rapporti può far nascere dubbi. Ma è davvero necessario fare giorni di astinenza per “conservare” gli spermatozoi?

Leggi anche: Astinenza e concepimento: il mito della “scorta” e cosa dicono le linee guida →

Questo significa che, tra cercare il momento perfetto per raggiungere l’orgasmo e avere rapporti nel periodo fertile, è il secondo aspetto ad avere un ruolo documentato nella probabilità di concepimento.

E c’è anche un’altra piccola leggenda da ridimensionare: dopo il rapporto non servono particolari rituali. Secondo l’ASRM, non ci sono prove che rimanere sdraiate a lungo, mantenere determinate posizioni o adottare specifiche pratiche dopo il rapporto aumenti la fertilità.

Calendario con evidenziata la finestra fertile, grafico della temperatura basale e test di gravidanza per monitorare l'ovulazione.
Monitorare la finestra fertile e pianificare i rapporti nei giorni giusti ha un riscontro scientifico reale sulle probabilità di concepimento.

E dunque alla fine, la questione è molto più semplice di quanto spesso venga raccontata: l’orgasmo femminile non è necessario per concepire e non è stato dimostrato che aumenti da solo le probabilità di gravidanza.
Vero è che, il corpo durante l’orgasmo cambia davvero poiché ci sono contrazioni, modificazioni fisiologiche e rilascio di ossitocina. Sono fenomeni reali che hanno alimentato diverse ipotesi sul possibile trasporto degli spermatozoi, ma non sono sufficienti per dire che l’orgasmo favorisca concretamente una gravidanza.

Per questo, soprattutto quando si sta cercando un bambino, forse vale la pena togliere proprio questa pressione dal rapporto, sapendo che il piacere può esserci, oppure no, ma la gravidanza può comunque iniziare. Resta quindi questa la parte più importante: il sesso non deve diventare un altro esame da superare per riuscire ad avere un figlio.

Fonti e bibliografia

American Society for Reproductive Medicine (ASRM)
Optimizing Natural Fertility: A Committee Opinion – Indicazioni scientifiche sulla fertilità naturale, sulla finestra fertile, sul trasporto degli spermatozoi e sul rapporto tra orgasmo femminile e fertilità.
Consulta la fonte ufficiale ASRM

PubMed – National Library of Medicine
Levin RJ, Can the controversy about the putative role of the human female orgasm in sperm transport be settled with our current physiological knowledge of coitus? – Revisione scientifica sul possibile ruolo dell’orgasmo femminile nel trasporto degli spermatozoi e sulle evidenze disponibili.
Consulta l’articolo scientifico su PubMed

PubMed – National Library of Medicine
Pavličev M, Wagner G, The Evolutionary Origin of Female Orgasm – Studio sull’ipotesi evolutiva riguardante l’origine dell’orgasmo femminile e il suo possibile rapporto con i meccanismi riproduttivi.
Consulta l’articolo scientifico su PubMed

PubMed – National Library of Medicine
da Silva CSA, Mafra AL, Valentova JV, Evolutionary Role of the Female Orgasm: Insights into Mate Choice and Beyond – Revisione recente sulle principali ipotesi riguardanti il possibile ruolo evolutivo dell’orgasmo femminile e sull’assenza di un consenso scientifico definitivo.
Consulta la revisione scientifica su PubMed

⚠️ Disclaimer Medico e Avvertenze

Le informazioni riportate in questo articolo hanno carattere esclusivamente informativo, divulgativo e didattico. Non intendono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico specialista o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi sulla propria salute riproduttiva, sull’esecuzione di esami diagnostici (come lo spermiogramma) o nella pianificazione di un percorso di fertilità naturale o assistita (PMA), si raccomanda di consultare sempre il proprio andrologo, ginecologo o medico curante. Non trascurare e non ritardare mai la consultazione di un medico a causa di informazioni lette su questo sito.

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