L'ingresso dell'Auditorium dell'Università Cattolica di Roma, sede del convegno internazionale sulla medicina della riproduzione e il Metodo Billings. (Foto: Sito ufficiale Università Cattolica del Sacro Cuore)

“Lo Splendore dell’Umano”: Il Convegno Internazionale dell’ISI che oggi riapre la sfida alla cura dell’infertilità 

Da oggi 16 ottobre fino al 18 ottobre l’Università Cattolica di Roma ospita il congresso per i 25 anni dell’ISI e i 50 anni del Metodo Billings in Italia. Parla la Dott.ssa Annamaria Merola: «Curiamo la diagnosi dettagliata e il metodo scientifico alla medicina della riproduzione».

L’evento nasce per celebrare una duplice ricorrenza storica: i 25 anni dalla fondazione dell’ISI (Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI) con il suo ambulatorio per la sterilità e i 50 anni dall’introduzione del Metodo Billings in Italia. Le radici del convegno affondano infatti nell’opera della dottoressa Cappella e nel suo costante dialogo con Papa Giovanni Paolo II.

Di fronte alla crescente diffusione della fecondazione in vitro, il Pontefice sollecitò la comunità accademica universitaria a sviluppare una risposta clinica e scientifica concreta per le coppie non fertili. Così ricorda la Dottoressa Merola, ginecologa, docente del Metodo Billings e da un anno responsabile dell’ambulatorio per la fertilità naturale dell’ISI presso il Policlinico Gemelli: Giovanni Paolo II, sollecitato da medici con fede ardente, era desideroso di offrire alle coppie con infertilità soluzioni eticamente accettabili.

La critica al modello attuale: restituire la diagnosi alla medicina, dati clinici

Il messaggio fondamentale che il congresso intende lanciare alla comunità medica globale è che una terapia etiologica dell’infertilità è scientificamente possibile. Nel corso della sessione inaugurale, la Dottoressa Merola presenterà l’attività dell’ambulatorio dell’ISI e i dati clinici raccolti durante il suo primo anno di direzione.

Il centro propone un percorso clinico integrato e convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, permettendo alla coppia di svolgere nello stesso giorno e nella medesima sede la visita ginecologica, la consulenza andrologica, il colloquio con le insegnanti del Metodo Billings, l’ecografia e gli esami di laboratorio. Attraverso un’analisi condotta con estrema attenzione, l’équipe multidisciplinare individua e tratta le patologie sottostanti (dall’endometriosi alle infezioni, dalle disfunzioni tiroidee o autoimmuni fino alle alterazioni del liquido seminale), gestendo anche percorsi specifici per la poliabortività e la tutela della fertilità nelle bambine e nelle donne che devono affrontare terapie oncologiche.

I risultati clinici mostrano un tasso di gravidanza naturale del 18%: questo dato si rivela particolarmente significativo se confrontato con quelli riportati nella relazione del Ministero della Salute al Parlamento sull’applicazione della Legge 40, ultima pubblicata a gennaio 2026, riporta i dati relativi al 2023, dove la percentuale di gravidanze per cicli iniziati nella PMA è del 10% per il primo livello e dell’11,9% per il secondo e terzo livello.

Un Programma Multidisciplinare tra Scienza ed Etica

L’articolazione delle tre giornate si distingue per l’integrazione tra massime autorità ecclesiali, istituzionali e accademico-scientifiche:

Venerdì 16 Ottobre (Apertura Istituzionale)

I lavori prenderanno il via al mattino con la Messa presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia. Nel pomeriggio, il Segretario di Stato Vaticano Cardinale Pietro Parolin, aprirà la sessione accademica alla presenza del Ministro della Salute, della Rettrice e del Preside di Facoltà. Seguiranno le relazioni introduttive di Mons. Claudio Giuliodori sui fondamenti etici, della Dott.ssa Merola sui dati dell’ambulatorio e della Dott.ssa Pellicanò sul contributo del Billings.

Sabato 17 Ottobre (Roadmap Scientifica)

La sessione centrale svilupperà un percorso sequenziale analizzando le patologie di ovaio, utero, tube e testicolo. Verranno presentate tecniche chirurgiche di avanguardia, come la microchirurgia andrologica illustrata dal Dr. Luis Lopez Fando e la chirurgia ricostruttiva tubarica trattata dal Dr. Watrelot, oltre ai protocolli andrologici per il trattamento dei liquidi seminali gravemente compromessi o con azoospermia. La giornata si chiuderà con una serata teatrale con testimonianze di coppie, brani recitati e musica.

Domenica 18 Ottobre (Dimensione Pediatrica e Legale)

I neonatologi forniranno i dati sui bambini nati da PMA, mentre giuristi e magistrati approfondiranno il quadro etico-legale della normativa.

Il Messaggio ai Giovani Ricercatori

Sottolineando il valore simbolico dell’evento, la Dottoressa Merola conclude richiamando la visione integrale della cura: «L’uomo è complesso: ha in sé la fisiologia, la patologia, la psiche, l’affettività e l’etica. Non possiamo separare questi diversi ambiti, perché quando li separiamo vediamo le coppie perdono la loro verve, si allontanano, le persone si sfibrano. L’uomo è un tutt’uno e questo convegno è un grande segnale di speranza».

L’eredità che il convegno intende consegnare ai giovani medici e alla comunità scientifica è un chiaro invito alla ricerca clinica: «È possibile una terapia della fertilità: dobbiamo avere il coraggio di ricominciare a fare ricerca e credere nella possibilità di cura».

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